Alfa Romeo 155 V6 TI: una stella del DTM

Quando il campionato turismo si chiamava ancora DTM c'era un'auto che ha fatto sognare moltissime persone. Erano gli anni novanta e quell'auto era l'Alfa Romeo 155 V6 TI.

Nel 1993 Alfa Romeo con Alfa Corse, realizzò una vettura da competizione per partecipare al campionato DTM per vetture turismo. L’auto in questione era l’Alfa Romeo 155 V6 TI. Il campionato era il massimo livello per le corse turismo e nel 1993 subì dei cambiamenti al regolamento. Prevedeva vetture con cilindrata massima di 2,5 litri e un numero di cilindri non superiore a 6. Inoltre non era imposto di omologare vetture stradali, in quanto l’auto poteva essere modificata sotto ogni aspetto, mantenendo però il design esterno. Non tutte le case accettarono queste modifiche, infatti BMW, Audi e Opel decisero di non partecipare. Si trovarono quindi a competere Mercedes e la nuova arrivata Alfa Romeo. Mercedes con la 190 DTM, portò in pista una vettura a trazione posteriore capace di 375 CV, mentre Alfa Romeo con la sua 155 V6 TI a trazione integrale sprigionava ben 420 CV e si rivelò fin da subito un’ottima auto, affidabile e potente con i piloti Nicola Larini e Alessandro Nannini. Nicola Larini inoltre al Nürburgring, sul Nordschleife vinse entrambe le gare e riportò Alfa Romeo alla vittoria su quel tracciato dopo l’ultima vittoria di Tazio Nuvolari nel 1935. L’Alfa Romeo 155 V6 TI gareggiò nel campionato DTM dal 1993 al 1996, quando diventò ITC, International Touring Car Championship.

Pur mantenendo un design simile alla 155 stradale, la 155 V6 TI presentava grandi modifiche. Il telaio era tubolare, con una struttura in acciaio. La carrozzeria doveva riprodurre le linee originali, ma era fatta in carbonio e nella parte inferiore era possibile ricreare prese d’aria e aperture. Inoltre la carrozzeria poteva essere allargata rispetto a quella originale fino a 10cm, e per agevolarsi, Alfa Romeo modificò anche quella della 155 di serie. Il fondo della vettura era piatto, come da regolamento. Per la parte meccanica, vennero impiegati materiali e tecnologie della Formula 1. Il motore Alfa Romeo V6 2.5 litri, passò dai 420 CV del 1993 ai 490 CV del 1996. Monoblocco e testate erano create da Cosworth in leghe di alluminio pressofuso. Il cambio era sequenziale a 6 rapporti semiautomatico, la trazione integrale permanente e i differenziali erano due autobloccanti all’anteriore e posteriore, e uno centrale a bloccaggio elettronico. Le sospsensioni erano a quadrilateri deformabili con puntoni diagonali e i freni Bosh con ABS e dischi autoventilati erano dotati di pinze Brembo. La parte elettronica era affidata a tre centraline elettroniche, per motore, trasmissione e ABS. L’impianto al tempo aveva un valore di 900 milioni di lire, circa la metà del costo della vettura. L’Alfa Romeo 155 V6 TI raggiungeva una velocità di 300 km/h e aveva uno scatto da 0 a 100 km/h in 2.5 secondi.

Pubblicato il: 2016-12-12 00:00:00 - Autore: Infomotori