Alfa Romeo 2600 Sprint

L’Alfa Romeo 2600 Sprint è uno dei modelli più celebri del Biscione aresino

La base meccanica deriva dall’Alfa Romeo 2600 berlina, nata nel 1962 con l’importante compito di darei natali ad una nuova generazione di berline di prestigio. L’Alfa Romeo 2600 ha una stretta parentela con l’Alfa Romeo 2000 che sostituì e migliorò sotto ogni aspetto.

L’Alfa Romeo 2600 berlina diede origine a molteplici varianti speciali e sportive, come accadeva di sovente all’epoca per i modelli di successo. Lo sviluppo di queste versioni speciali era opera di Alfa Romeo stessa o di carrozzerie entrate ormai nella leggenda (basti pensare a Pininfarina o Zagato).

L’Alfa Romeo 2600 Sprint era una coupé di gran classe, un’esclusiva sportiva di generose dimensioni in grado di fornire prestazioni elevate ed un piacere di guida di alto profilo. La lista degli optional comprendeva vetri elettrici, aria condizionata ed interni in pelle: dotazioni di rilevanza straordinaria per il 1962. Prodotta in poco meno di 7000 esemplari (6999 per la precisione), ospitava comodamente quattro adulti pur sfoggiando una linea filante e seducente. Il design della carrozzeria è del tutto simile all’Alfa Romeo 2000 Sprint: la matita responsabile di questo capolavoro è di Giorgetto Giugiaro, qui impegnato in uno dei suoi primi lavori per la Carrozzeria Bertone.

Il 6 cilindri in linea dell’Alfa Romeo 2600 Sprint aveva una cilindrata di 2584 centimetri cubici. La potenza massima erogata era di 109 cavalli a 5900 giri. La coppia massima era altrettanto interessante, ben 190 Nm a 4000 giri. Con una lunghezza totale di 4580 millimetri ed una larghezza di 1706, Alfa Romeo 2600 Sprint era una granturismo purosangue, imponente e lussuosa. La velocità massima era prossima ai 200 km/h, valore all’epoca appannaggio di pochissime sportive.
 

Pubblicato il: 2016-12-12 00:00:00 - Autore: Infomotori