Fiat 126

Ultima vettura del gruppo Fiat a trazione posteriore, la Fiat 126 fu prodotta per quasi trent'anni (dal 1972 al 2000)

La Fiat 126 fu prodotta per quasi trent’anni (dal 1972 al 2000). All’inizio degli anni ’90 la produzione in Europa si interruppe: continuò con elevati volumi nell’Europa dell’Est per altri nove anni.

Alla Fiat 126 fu affidato un compito incredibilmente arduo: sostituire la Fiat 500 nelle strade e nel cuore degli italiani. L’impostazione meccanica della 126 trae forte ispirazione dalla 500, rispetto alla quale vanta una maggiore rigidità strutturale a difesa degli occupanti.

Il design squadrato della Fiat 126 ispirò una certa simpatia e riscosse in generale pareri positivi: l’impatto emotivo della 500 non venne certo eguagliato: ciò non toglie che, tra i punti di forza della nuova utilitaria, la migliore abitabilità anteriore e posteriore colpì nel segno conquistando così molti clienti.

Sotto il cofano posteriore della Fiat 126 trovò posto il celebre bicilindrico montato a sbalzo della Fiat 500. Raffreddato ad aria, erogava 23 cavalli ed aveva una cilindrata di 594 centimetri cubici. Abbinato ad un cambio a quattro marce, garantiva prestazioni soddisfacenti per una citycar.

Nel corso degli anni la Fiat 126 fu oggetto di molteplici aggiornamenti. La 126 Personal, lanciata nel ’76, vantava paraurti in plastica, di un divanetto posteriore più generoso ed in generale di finiture più curate.

Nel 1986 venne introdotta la 126 Bis, forte di un nuovo motore raffreddato ad acqua, cilindrata di 704 centimetri cubici e 25 cavalli di potenza massima. Numerosi aggiornamenti estetici caratterizzano questa versione, prodotta fino al ’91 quando la 126 andò definitivamente in pensione, almeno per quanto concerne il mercato occidentale.

Pubblicato il: 2016-12-12 00:00:00 - Autore: Infomotori