Fiat 500C “Topolino”

Prodotta dal 1936 al 1955, la Fiat 500 (meglio nota come Topolino) è una delle vetture più importanti nell'epopea italiana dell’automobile

 Nel lontano 1930, il Duce Benito Mussolini espresse ai vertici Fiat l’esigenza di realizzare una vettura per motorizzare gli italiani: doveva avere un prezzo di 5000 lire. Un sfida ingegneristica epocale.

Dopo uno sviluppo estremamente travagliato di oltre sei anni, ne 1936 la Fiat 500 detta “Topolino” entrò in commercio. Lo sviluppo fu merito del geniale progettista Dante Giacosa, leggendario protagonista degli albori dell’era dell’automobile.

La prima Fiat 500 ottenne un discreto successo, nonostante il prezzo di vendita fosse quasi il doppio delle preventivate 5000 lire. Negli anni successivi si susseguirono diverse varianti della Topolino. La 500 balestra corta, ad esempio, venne proposta nelle versioni berlina e berlina trasformabile con tettuccio apribile. In seguito venne proposta anche in versione “Furgone”: questa versione, in grado di caricare ben 300 kg, fu utilizzata anche e soprattutto dal Regio Esercito italiano.

La 500 balestra intera fu caratterizzata dall'allungamento del telaio. Tale esigenza nacque in campo militare, dove si rivelò necessario un mezzo dalla capacità di carico sensibilmente superiore.

Nel primo dopoguerra venne introdotta la 500B, forte di una meccanica profondamente evoluta. Telaio e motore nuovi e soprattutto un comfort decisamente superiore caratterizzarono questa versione. La successiva Fiat 500C venne introdotta nel ’49 e si distinse per una profonda evoluzione non solo meccanica ma anche estetica: i fari incassati nei parafanghi anteriori colpirono nel segno conferendo alla vettura un aspetto all’avanguardia. La nuova testata in alluminio, al posto del classico blocco in ghisa, costituì il maggior aggiornamento dal punto di vista tecnico della 500C.

Pubblicato il: 2016-12-12 00:00:00 - Autore: Infomotori